MXGP of Czech Republic La pagella gibbosa
di Massimo Bonardi
Assenze importanti, rientri eccellenti che riescono a metà, colpi di scena che accorciano le classifiche e……impertinenti cameraman, che riprendono da interessanti angolazioni, splendide esponenti autoctone mentre salgono le scale del podio, a dimostrazione che da queste parti di buono non c’è solo il cristallo di Boemia…anzi. Bentornati a Loket, ne sentivamo la mancanza.
IL TRACCIATO: 7
Rischio meteo scongiurato, pista – quella solita, quella bella – preparata alla perfezione con la consueta sovrabbondanza gibbosa ma senza essere particolarmente selettiva; si è visto dai tempi in prova, sul giro e nella “stabilità” delle classifiche. Resta un grande classico dove è sempre piacevole vedere le gare.
MXGP
GAJSER: 6
La sorte da, la sorte riprende. Vita, corse, quel che volete ma è così. La gara di Tim stava andando come al solito. Assenza per Infortunio di Herlings; in gara uno Cairoli in difficoltà, davanti Prado che non rappresentava un pericolo immediato per la classifica e un bel tesoretto da gestire; un ottimo secondo posto quasi senza sudare. In gara due la faccenda si complica. Cairoli parte in quarta e lo sloveno non molto brillantemente, si spazientisce, lo si vede da come aggredisce Coldenhoff e qualche centinaio di metri dopo cade rovinosamente, con una di quelle cadute strane e violente (quelle sue). Danneggia la moto, passa dai box, riparte per raggranellare una manciata di punti e la tabella rossa è salva, ma per un niente su una classifica cortissima. Adesso il siculo è in tiro, il soprasella rosso è a portata e domenica c’è Lommel …Mmmh…
SEEWER: 7
Si rivede lo svizzero nelle posizioni che contano della generale. Torna nei primi cinque anche ma non solo, per l’assenza di Herlings. Lo fa con due manche “quasi” all’altezza di un vice campione del mondo.
CAIROLI: 8 1/2
In gara uno ci ha lasciati un po’ attoniti, con quei due / tre secondi scarsi da Seewer, che sembrava impossibile non riuscisse a recuperare. Ma tant’è, c’era sempre gara due !! Scatto quasi vincente, da un punto del cancello dal quale a Loket…”only the brave”, sguardo a destra dove sono gli altri, si infila nella prima curva con “bacetto” alla ruota posteriore di Prado che sorpassa nell’arco di due curve e arrivederci sul podio. Il problema di Gajser è ininfluente, come detto si da e si riprende. Anche i vocabolari, prima o poi, finiscono gli aggettivi; con un Tonino così, bisogna solo restare muti a godere di quello che ti regalano gli occhi.
PRADO: 9
Ohh, lah, bon ce l’ha fatta, con tanto di intervista di fine gara in inglese slangato a bocca storta, che fa tanto “ammerigano”. Ha vinto il suo GP e lo ha fatto con merito, dominando cronometrate e gara uno, resistendo al sopraggiungere dello – evidente – sfinimento, in gara due. E si è rivisto anche un timido sorriso sul podio, nel saluto col collega di tenda…che non guasta.
FEBVRE: 6
Dicevamo? In prova vola, in gara uno va fortissimo, in gara due… Non ce la fa. Due di fila sono troppe. Non ce la fa.
GLI ALTRI ITALIANI: GRANDI!!!
Alzi la mano chi si ricorda l’ultima volta che in una classifica generale della MXGP ce ne sono stati tre nei primi dieci!!
LUPINO: UN SETTIMO POSTO CHE DA MORALE
Due ottavi posti – meritati – per consolidare la posizione nella generale, per poter correre una Lommel in difesa con un po’ di tranquillità.
MONTICELLI: FINALMENTE TRA I PROTAGONISTI
Aveva sicuramente bisogno, anche dopo l’ultima gogna mediatica per il noto accaduto, di una gara così, che ha visto Ivo protagonista sino dalle prove cronometrate. Prima manche giù in partenza, con un recupero che lo ha portato sino a metà classifica. Una bellissima gara due dove ha mantenuto la quinta posizione senza cali sino alla fine.
MX2
GUADAGNINI: 8
E’ la media matematica tra il dieci di una prima manche favolosa, che sicuramente Mattia ha nelle corde e il sei di una gara due leggermente abulica, con errorino sul finale che gli ha fatto perdere una posizione e la leadership del mondiale. Che stress se si continua così !!!
FERNANDEZ: 5 1/2
Corre nel campionato del mondo, in mezzo a piloti professionisti che in moto ci sanno andare. Perché esordisco così? Perché nelle prime tre gare del campionato è entrato in pista “a gamba tesa”, poi i suoi colleghi gli han preso le misure e oggi gli hanno restituito parte dei simpatici sorpassi che lui aveva dispensato in giro. Buona gara uno, risultato di una buona partenza; gara due che ne ha evidenziato qualche limite.
RENAUX: 6 1/2
Sarà parente di Febvre? Magari alla lontana, perché anche per il francese, metterne insieme due di fila parrebbe realmente complesso. Gara una in rimonta dopo una pessima partenza. Gara due buon secondo a completare un trittico Yamaha Monster, dove però ha cercato inutilmente di raggiungere Benistant. La tabella rossa è ancora lì…un regalo di Guadagnini…
BOISRAME: 5
E’ diventato il lato debole della squadra Kawasaki, dopo che era partito con una scoppiettante gara russa. Da lì in poi il francese ha ottenuto prestazioni non completamente in linea con le sue qualità.
GEERTS: 6
Poleman di giornata, in gara uno sembrava tornato nell’oblio dei primi GP. In gara due, completamente trasformato, è riapparso il Geerts che tutti conosciamo, quello veloce, spettacolare e divertente. Non ancora ritrovato del tutto, ma siamo sicuramente sulla buona strada.
GLI ALTRI ITALIANI:
ADAMO/TROPEPE/FACCHETTI: QUALCHE BRICIOLA E’ RIMASTA ANCHE PER LORO
Una manciata di punti per tutti e tre a manche alterne, giusto per non finire con dei doppi zeri. Da una pista dalla quale però, per le sue caratteristiche, forse ci si potevano aspettare risultati migliori.
WMX: FONTANESI 5
Lei e la Duncan in prova hanno dato due secondi al giro alla terza. Velocità mantenuta nei tempi in gara, ma in gara Kiara ne ha combinate un po’ di tutti i colori. Sfortunata e chiusa in gara uno (il primo transponder la dava oltre la trentesima posizione)ha fatto quasi il miracolo arrivando sesta. In gara due invece deve andarsi a cercare le colpe in casa. Certo che con una “Kiwi” così, partire con 22 punti di svantaggio e solo tre gare da correre….è durissima…
EUROPEO OPEN:
DE BORTOLI: 6
Il sei perché è in testa alla classifica, con una gara che stava dominando e che si è complicato assolutamente da solo. Grandi anche Croci e Zonta, che fanno con De Bortoli tre italiani nelle prime quattro posizioni del campionato. Fine? Macché
TEAM DE CARLI: VOTO DIECI CUM LAUDE:
Vieni a casa da Loket, con due vittorie su due Gran premi e un secondo posto; hai un pilota a due punti dalla vetta della MX2, uno (la leggenda) a nove punti dal comando della MXGP e l’altro terzo. Stai gestendo una situazione ad alta tensione sotto la tenda e quegli altri, quelli arancioni come te (per adesso) che bevono la stessa roba e per i quali diciamocelo, sei l’italiano all’amatriciana, bruciano come i falò ogni volta che vedono salire padre e figlio sui podi a prendere applausi. Ma il buon Pit…è proprio sicuro sicuro, delle scelte che si dicono per il futuro? Mah…
A rileggerci dopo “The Lommel’s Sandy Hell”. Io per questo giro ho buone sensazioni. Voi?
(Image MXGP, Davide Messora, Honda Racing Corporation, Yamaha Racing, KTM-R.Archer, Husqvarna-JP Acevedo, Kawasaki Racing EU, SM Yamaha)





























