MXGP of Sardegna La pagella amara
di Massimo Bonardi
Giro di boa di uno dei campionati più belli e combattuti degli ultimi anni. Però, la verità è che alla fine di questa tappa mondiale, tra le premesse in anteprima e gli accadimenti durante, almeno a noi italiani ha rimandato a casa con l’amaro in bocca. Ovviamente stiamo parlando dell’annuncio dei giorni precedenti che non avremmo mai voluto ascoltare, l’addio alle gare di Antonio Cairoli e il suo vederlo uscire in barella già alle prove cronometrate, con la consapevolezza che molto probabilmente ha perso ogni possibilità di competere per il decimo titolo, sogno davvero tutto meno che irraggiungibile, da come si erano messe le cose. E anche Mattia Guadagnini, ha avuto la sua dose di sfortuna. Insomma, questo GP rappresentava un’altra occasione italiana per una festa del nostro motocross, ma nonostante le bellissime gare, ci ha caricato di un bel po’ di tristezza.
IL TRACCIATO: 8
Morta una Lommel (quasi) se ne fa un’altra? Se è vero che uno dei templi del nostro sport, cadrà sotto la falce di ecologisti Gretini, Riola Sardo si offre, ancora una volta e in grande spolvero, a tutto il circus mondiale come reale alternativa allo “inferno di sabbia”, con un tracciato veramente tanto impegnativo, anch’esso frequentabile tutto l’anno per gare e allenamenti ma con le prerogative – mica da buttar via – di un clima ben più piacevole di quello belga, dell’ineguagliabile ospitalità italiana e dell’essere a un tiro di schioppo da uno dei mari più belli del mondo. Hai detto niente !!
MXGP
GAJSER: 10
Ha perso la leadership del campionato per un punto, ma solo lo scendere in una pista come quella di Riola Sardo con una clavicola operata di fresco, lo mette senza ombra di dubbio tra i grandi eroi di questo sport. Si è difeso come ha potuto, comunque con un ottavo in gara due in recupero, soffrendo come solo possiamo immaginare in un tracciato così impegnativo.
CAIROLI: E’ MOTOCROSS
Non ci voleva. Non ci sono fratture e questa è la parte positiva dell’epilogo della sua violenta caduta. Leggere il suo commento alla stessa però, è raggelante. A questo punto della sua carriera, ad annuncio del suo addio – da grandissimo – al motocross, quali effetti possa avere sul suo stato d’animo, aver provato quelle sensazioni è inimmaginabile. Da parte nostra, italiani, tifosi, c’è ovviamente l’enorme desiderio di poterci spellare le mani vedendolo al più presto ancora in moto.
PRADO: 8 ½
E’ risaputo che il giovane spagnolo prediliga i terreni morbidi e sulla sabbia sarda tutte le sue qualità sono venute fuori. Se Herlings piegava la moto di forza, Prado guidava con la leggerezza di un cavaliere di Lipizzano. Il ragazzo si è difeso….quasi…in gara uno, un po’ di più in gara due, ma sempre terminando in evidente debito d’ossigeno.
FEBVRE: 8
A Riola ci ha passato buona parte dell’inverno e il feeling con la pista sarda è venuto fuori. Due terzi posti intelligenti, con una seconda manche all’attacco di Prado ma anche a soli otto secondi da un Herlings “indulgente”. Un buon podio che lo proietta a soli quattro punti dalla vetta del mondiale. Restiamo dell’idea che sia uno dei migliori mondiali che il francese stia correndo.
HERLINGS: 10
Che dire. La sorte gli avrà anche – giustamente – ridato parte di quello che gli aveva tolto, volgendo lo sguardo su Cairoli e Gajser, ma lui ci ha messo del suo…e tanto. In gara uno si è rivisto un distacco da imbarazzo sul secondo come ai tempi d’oro; in gara due, se si agganciava per sfortuna con Prado in quel sorpasso, ci avrebbero messo un’ora per “dipanarli”. Ma tant’è, era nel suo ambiente naturale, era carico a mille, era…Herlings e sulla quella KTM, violentata per due manche e quasi sicuramente più lunga di almeno due cm., la tabella rossa ci sta alla grande e con pieno diritto.
GLI ALTRI ITALIANI:
LUPINO: AVVINTO AI PRIMI DIECI
Disastro in gara uno, il Lupo cade in partenza, Lesiardo e Forato non finiscono. Gara due va un po’ meglio solo per Forato, che riesce a rimanere, con una buona gara, a cavallo dei dieci sino ad un giro dalla fine e il migliore dei nostri in classifica.
MX2
GUADAGNINI: 7
Mattia era nella pista che lo ha reso famoso e in gara uno ha guidato davvero bene, limitando i danni dal capoclassifica. Peccato per la stranissima e sfortunata caduta in gara due. Supponiamo che prendere il manubrio nello stomaco, avrebbe fatto ritirare i più. Questo fa ancora più rabbia perché con un grande recupero, da ultimissimo, era riuscito a risalire sino al quindicesimo posto, ma la banale scivolata col conseguente guasto tecnico, lo ha costretto al ritiro. Sarà per la prossima.
VIALLE: 10
“Three in a row”…la tripletta fa sempre un certo effetto, soprattutto se conquistata col carattere e la velocità che Vialle riesce a mettere in campo da quando non patisce più – o comunque molto meno – dell’infortunio alla mano occorsogli prima del GP di Maggiora. Non stravince, ma lo fa con l’autorevolezza e la classe di chi si porta in giro un titolo iridato da difendere.
RENAUX: 9
Perde solo otto punti – combattendo – da un Vialle fortissimo ma “quasi” ininfluente per il finale a scanso di stravolgimenti, guadagnando sui suoi quattro principali inseguitori. Maxime si sta rivelando pilota di rara consistenza e caparbietà, veloce su tutti i terreni e che non lascia mai nulla di intentato per arrivare il più avanti possibile. Quello che ha è tutto meritato.
GEERTS: 7
Prendiamo la prima o la seconda? Io prendo la prima manche, perché sdraiarsi al primo giro e recuperare sino all’ottavo posto a Riola, da l’effettiva misura delle potenzialità che il belga era in grado di esprimere su questo fondo e su questo tracciato. Però bisogna rimanere in piedi…
BENISTANT & BEATON: 5
Quarto e quinto a pari punti nella generale, escono un pelo stravolti dalla sabbia sarda, pur difendendosi a manche alterne e galleggiando tra battaglie ed errori tra la quinta e la decima posizione.
GLI ALTRI ITALIANI:
Adamo il migliore dopo Guadagnini; pessima partenza in gara uno con discreto recupero e una gara due migliore corsa nei quindici. Scuteri porta a casa una manciata di punti con la sua TM.
E domenica NAZIONI… Mah!! Tanto si è scritto, tanto si è detto, ma il vero stato d’animo su questo strano posizionamento in calendario del Trofeo Chamberlain, dai più, non è uscito. Forse valeva la pena fare un passo indietro e aspettare un altro anno, ci stava. Forse sarà uno spettacolo bellissimo, comunque e come è sempre stato. Resta solo di vederlo.
Alla prossima
In bocca al lupo.
(Image MXGP, Davide Messora, Honda Racing Corporation, Yamaha Racing, KTM-R.Archer, Husqvarna-JP Acevedo, Kawasaki Racing EU, SM GasGas)

























