MXGP of Lombardia La pagella (quasi) sabbiosa
di Massimo Bonardi
Freddo becco, sole pallido, un po’ di pubblico, ma certe assenze annunciate, che si chiamino Cairoli o Herlings o Febvre e i cancelli semivuoti – già in Europa – sono macigni che la stagione deve ancora imparare a digerire; ed è sostanzialmente ingiusto, perché chi c’è in pista, lo spettacolo di un bel motocross comunque lo da.
IL TRACCIATO: 6
Fritta e rifritta è sempre un po’ quella, diciamocelo francamente. Molto dura il sabato, lavorata nella notte è tornata un po’ “nelle sue” la domenica. Salti e gobbe che di volta in volta (e quante volte…) nascono ovunque nel tentativo di modificare il consueto. In ogni caso e come al solito, ottimo lavoro quello svolto dall’organizzazione e dalla sua gente.
MXGP
GAJSER: 8
Ha nelle sue corde una grande occasione e sta facendo in modo – non il suo meglio – in modo da sfruttarla limitando i rischi in una categoria dove l’eccesso, l’errore, si paga salatissimo. In gara uno si “adegua” al ritmo di Prado senza prendersi il rischio di azzardare un sorpasso. In gara due resiste agli attacchi di Renaux, per poi allungare quel tanto che gli è bastato per vincere in sicurezza.
PRADO: 7
Si porta a casa il titolo di “best rider” della gara, ma francamente mi sfugge la motivazione. Buona la qualifica del sabato, vincente in gara uno ma come detto, non “dominante”; in gara due cicca un attimo la partenza e da nono non risale oltre la settima finale con caduta e tempi lontani 2” al giro da chi era al comando. Porta a casa il podio più per errori altrui che per sua qualità.
SEEWER: 6 1/2
In gara uno ottimo scatto, bell’avvio…un giro…poi la sabbia. Gara due parte un po’ peggio ma continuano gli errori. L’equilibrio instabile dello svizzero non aiuta a concretizzare risultati sicuramente, a livello di prestazione pura, sono alla sua portata.
RENAUX: 7 1/2
Continua l’apprendistato di lusso del campione mondiale uscente della MX2. Grande gara di Maxime, sempre attaccato ai primi due sino agli ultimi giri nella prima manche e a cercare di mettere il sale sul codino di Gajser nella seconda sino a quando non gliel’ha data su, secondo me perché ancora ( ma ancora per poco) tutta una manche di 450 a fuoco non c’è. Lui sì però che c’è, eccome !!
BOGERS: 6 1/2
Non velocissimo ma estremamente regolare e dotato del passo per rimanere nelle posizioni a ridosso della zona podio. Non esalta ma raccoglie punti.
GLI ALTRI ITALIANI
FORATO: SE CONTINUA COSI’ CI CREDIAMO !!
C’è una classifica che non gli rende merito, perché quello 0 in gara due è pesante. Ma dopo due GP davvero convincenti, la gara uno di Mantova corsa con i migliori e assolutamente al loro livello, tenendo presente che stiamo parlando di un “2000”, caro Alberto, tutto di buono. Intanto c’è il decimo posto nella generale.
LUPINO: CENNI DI RIPRESA
Probabilmente guida una moto che deve ancora comprendere del tutto, per poter raggiungere le prestazioni dell’anno passato. Un decimo posto in gara due strappato con i denti.
MX2
GEERTS:10
Da quando a Mantova hanno cominciato a scrivere delle classifiche, davanti a tutti si è visto sempre e solo il suo nome. Questa volta gara davvero ineccepibile del belga di casa Yamaha che ha sfruttato pienamente il vantaggio di correre su un fondo a lui favorevole.
LAENGENFELDER: 7
Hanno cercato di “affettarlo” nella gara di qualificazione, cosa che gli è costata una qualche acciacco e un posto al cancello di partenza tutt’altro che favorevole. Decisamente meglio in gara due, dove un “da dodicesimo a secondo” la dice ben lunga sulle qualità del “tedesco de Roma”
VIALLE 7
Lui e Lindberg…voli che rimarranno nella storia!! Mi permetto di farci un po’ di ironia solo ed esclusivamente perché il francese sembra – incredibilmente – che dalla ultra spettacolare caduta (difficilmente spiegabile) in gara due ne sia uscito praticamente illeso. In gara uno ha trovato un Geerts insuperabile nonostante i suoi tentativi.
DE WOLF: 8
Ottimo ruolino di marcia dell’olandese di Husqvarna che quest’anno sembra essere davvero in palla. Bel podio alla fine di un weekend di gara sempre tra i protagonisti.
ADAMO: 10
Ehh…dieci perché il primo podio mondiale – ma soprattutto per come è venuto – va premiato come merita e come si deve. Che bello quello che hai fatto Andrea, che bello il tuo pianto a dirotto sul quel gradino. Hai rimesso in pace col cuore il popolo dei crossisti italiani, con due prestazioni da spellarsi le mani. Avanti così !!
GLI ITALIANI
GUADAGNINI: LONTANI…
Siamo lontani Mattia, lontani da quello che sei, lontani da quello che è ancora – sicuramente – nelle tue possibilità, lontani da una condizione, a parere mio e di moltissimi altri, che è solo lì da qualche parte in attesa di essere trovata. Forza ragazzo !!
FACCHETTI: INVERTIRE LA TENDENZA
Una volta che si abbassa il cancello, non c’è verso di andare in avanti e di tenere ritmo e velocità esprimibili.
CAMPIONATO EUROPEO
EMX 250
APERTURA DA DIMENTICARE MA ALMENO FANTIC E’ ITALIA
La in alto c’è ancora la casa italiana, vicino al vertice della categoria continentale cadetta. Per il resto i piloti azzurri non hanno sicuramente brillato. Bonaccorsi il migliore ma con tanti errori.
WMX
VAN DE VEN & VALK: OLANDA DAVANTI A TUTTI
In una partenza di campionato che vede l’assenza per dolce attesa della Fontanesi e una Duncan davvero irriconoscibile, la coppia di ragazze olandesi di casa Yamaha hanno monopolizzato le manche di apertura con il “timido” inserimento della norvegese Huges. A modesto parere di chi scrive, il “nuovo che avanza” è comunque sicuramente la Valk.
Due settimane e poi è Patagonia, quella pista che nella mia classifica personale mettevo sul podio delle tre più belle del campionato 2022 insieme a Matterley Basin e Orlyonok. Il GP russo non si farà, ma vuoi vedere che la sostituzione sarà comunque su un circuito da sogno? Chi lo sa…intanto godiamoci lo spettacolo del tracciato argentino.
Alla prossima
(Image MXGP, Davide Messora, Honda Racing Corporation, Yamaha Racing, KTM-R.Archer, Husqvarna-JP Acevedo, Kawasaki Racing EU, SM GasGas)





























