Eleganti Regge
di Edoardo Pacini
Mantova oltre la gara. Nel paddock ci sono due strutture che son degne di mondi a noi lontani… Belle, bellissime, inarrivabili per la quasi totalità delle squadre ma anche per chi il paddock lo frequenta in occasione dei gipì. Le strutture di Honda e Kawasaki sono quanto di più straordinario e credo funzionale si possa immaginare. Complimenti a chi le ha pensate, volute, realizzate.
La domanda però che mi sono posto quando le ho viste è stata la seguente: e adesso? Saranno prese ad esempio da altre squadre o creeranno un’evidente spaccatura? Il tempo ce lo dirà. Intanto guardare quei castelli dorati mi fa riflettere. Ho frequentato il paddock della Formula 1 in una stagione ormai lontana. In tempi decisamente più recenti ho messo piede nelle hospitality del motomondiale a cui credo le strutture di Gariboldi (Honda) e Raikkonen (Kawasaki) siano ispirate.
Motomondiale, e ancor di più la Formula 1, vivono di attività che si sviluppano proprio all’interno di queste strutture dove si tessono relazioni, si siglano alleanze, si chiudono contratti. Il paddock è un’oasi esclusiva aperta ad una selezionatissima categoria di eletti che necessita salotti buoni.

La nostra cultura ha radici diverse. Noi siamo un’altra cosa. E quel contesto, il paddock, è tradizionalmente il luogo deputato ad incontrare campioni, vedere mezzi da sogno. Sogno che non deve svanire dentro capsule di vetro satinato. Eleganti sì, ma oltremodo impenetrabili. E’ davvero strategico tener lontano dagli occhi degli appassionati una, due… le moto ufficiali del Campionato del Mondo?
Già i piloti i piloti si vedon poco, se ora nascondono anche quei “giocattoli”… poi qualcuno dovrà giustificare il sovrapprezzo del biglietto. Molto spesso abbiamo invocato cambiamenti. Non è da un paddock che comincerei.
C’è altro a cui pensare.











