La manita di TIGA
di Edoardo Pacini
Tim Gajser ha vinto in Finlandia il suo quinto titolo mondiale. Con due prove d’anticipo lo sloveno ha messo in bacheca un’altra medaglia. L’importante traguardo raggiunto dallo sloveno ha alimentato un dibattito che ha avuto come tema centrale quello relativo alla qualità degli avversari con cui il pilota della Honda si è dovuto confrontare per l’intera stagione. Il Campionato del Mondo della passata stagione ha creato un precedente poco trascurabile. Quattro piloti in corsa per il titolo e tre a contendersi la corona nelle ultime due manche di Mantova…
C’è chi sostiene che vincere senza tutti i top player in pista sia una specie di colpa. E troppo spesso si scivola nella superficialità di luoghi comuni intorno a cui si potrebbe discutere: quello non c’era, quell’altro ha smesso e l’altro ancora aveva male alla gamba. Qualcuno diceva.. gli assenti hanno sempre torto…
Per quanto sia stato poco entusiasmante il modo di correre di Tim Gajser da metà maggio in poi, resta il dato oggettivo. Nel 2014, Promoter e Federazione hanno ridisegnato il volto del Campionato del Mondo riconoscendo a solo due classi la titolarità di torneo iridato. Per comodità parliamo spesso di 250 e 450, nella forma più corretta di mondiale MX2 ed MXGP. Dal 2014 ad oggi, si sono corsi nove campionati del mondo della MXGP. Dei nove mondiali disputati, Gajser ne ha vinti ben quattro. Vale a dire il doppio rispetto a quelli di Herlings e Cairoli.
Dalla prima iride in MX2 (2015) a quella di quest’anno, Gajser ha vinto cinque titoli mondiali in otto stagioni. Potremo perdere ore a cercare di capire il suo modo di correre – se vincere si può bene, altrimenti ci si accontenta – ma non possiamo discutere la grandezza del Campione. A Gajser sono bastati meno della metà (41) dei Gran Premi vinti da Herlings (99) per conquistare gli stessi cinque titoli mondiali. Perché c’è chi suo malgrado finisce troppo spesso in infermeria pur entusiasmando in pista… e chi invece, forse, si accontenta e gode…. Del resto nel motocross moderno il rischio di fermarsi per mezze stagioni è molto alto…















