Chi acchiappa la COPPA?
di Massimo Bonardi
Si mettono da parte gli individualismi, si deve fare squadra e si corre per l’inno e la bandiera. Torna l’immancabile, irrinunciabile (che solo gli USA snobbano ad anni alterni…come questo) appuntamento con il Motocross delle Nazioni e la “Chamberlain” la coppa più “emozionale” (un pelo Kitsch…ma giusto un attimo)della stagione mondiale. Tanti i piloti in pista a rappresentare i colori di ben 39 paesi; come sempre – per me solo sulla carta – pronostici difficili e apparentemente equilibrati, ma solo tre le squadre che saliranno sul podio e solo una terrà tra le mani il “coppone”. Ci proviamo a buttar lì un pronostico? Ma sì, un bell’esercizio di stile senza arte né parte, da tenere in serbo in busta chiusa per vedere se ci prendiamo. In realtà le squadre “complete”, ovvero per intenderci, quelle con tutti e tre i piloti in grado di ambire ai primi dieci posti in classifica, sono veramente poche.
Guardiamo gli “oltreoceano”.
I detentori del titolo uscenti, gli USA, si presentano con una squadra rimaneggiata all’ultimo momento, composta da tre piloti che sostanzialmente hanno corso solo nei campionati nazionali e hanno ottenuto rispettivamente, Plessinger un terzo posto nel National, Hampshire ottavo nel National e in rientro da infortunio, Craig non ha corso il campionato outdoor ed è arrivato dodicesimo nella classifica indoor. A scanso davvero di situazioni eccezionali, mi sento di dare questa squadra in lizza per la coppa……del nonno…
L’Australia…qui c’erano dei buoni spunti, visto che si presentano con il diamante puro Jett Lawrence vincitore di tutto quello che poteva vincere nel 2023, con il campione australiano della 450, Dean Ferris e col dominatore delle 250 statunitensi Hunter Lawrence. Indipendentemente dalle prestazioni un po’ sconosciute di Ferris, da come è uscito conciato Hunter Lawrence dalla gara del Coliseum di Los Angeles, ho qualche dubbio che possa avere recuperato tutta la forma in così poco tempo.
La mia opinione è che il trofeo quest’anno tornerà nel vecchio continente, perché valutando le forze in campo, ci sono realtà davvero ben consolidate, così come formazioni inedite che potrebbero riservare belle sorprese.
Vedo ovviamente la Francia superfavorita, con il vicecampione del mondo Febvre che ha chiuso un mondiale davvero in gran forma, Renaux, in crescita dopo il rientro dall’infortunio e il ritorno dagli States di Vialle che sappiamo saperlo far frullare bene, il 250. Ci mettiamo il valore aggiunto di correre ad Ernèe, davanti al pubblico di casa e le quote da bookmakers si spostano decisamente verso la formazione transalpina.
Parliamo della Germania, con Laengenfelder, che ha chiuso il mondiale con prestazioni da vertice, il MITICO Ken “Kickstarter” Roczen che torna in Europa sul giallo che l’ha visto debuttare e quel Koch capace di terminare ottavo assoluto nell’ultimo GP di Matterley Basin.
Ci mettiamo la Spagna, che mette in squadra il campione del mondo Prado, un ottimo Fernandez e in sostituzione dell’infortunato Braceras, inserisce Oriol che pare davvero ben figurato nelle ultime internazionali post-mondiale.
C’è la squadra del Belgio, davvero da non sottovalutare, con Geerts sul 450 a comandare gli “sbarbati” velocissimi Coenen ed Everts che esordisce anche lui sulle grosse per un inedito assoluto.
Con chi finiamo? E con chi se non con i nostri ragazzi, che sono tutto meno che da sottovalutare per un podio che sarebbe fantastico. Mettiamo in campo un Andrea Adamo campione del mondo, lo facciamo accompagnare da Andrea Bonacorsi, novello campione europeo, che prende il posto dello sfortunato e infortunato Guadagnini. Su Bonacorsi un piccolo particolare; chi ha visto il ragazzone bergamasco girare sul quattremmezzo alla presentazione delle Yamaha 2024 (ed erano occhi buoni…) ha parlato di una velocità impressionante…e francamente il sottoscritto lo dice da mesi, che uno con quel fisico alto quasi un metro e novanta, sul 250 non può che andarci stretto. Chi manca? Un grande Alberto Forato che ha corso un mondiale davvero ad alto livello, ma dovrà convivere con i postumi della gran botta presa in Inghilterra e del quale non dubiteremo mai del carattere e della grinta.
Il resto fa numero? Sono convinto di sì. A parte le prestazioni singole che possono venire da singoli piloti velocissimi, tipo appunto un Jett Lawrence o Tim Gajser o Jeremy Seewer, che possono andare ad influire sulle singole classifiche di classe, ma che non hanno alle spalle formazioni che sulla carta consentano loro di ambire al bersaglio grosso, vedo le squadre che ho nominato le più papabili al podio finale. Hai visto mai…UN BELL’AZZURRO?
Voglio proprio vedere chi se la perde, una chiusura così del 2024.
(Image KTM, HRC, kawasaki, MXGP. RacerX)















