
Cooming Soon- ISDE 2023
Manca meno di un mese all’inizio della prossima Olimpiade dell’Enduro, meglio nota come Intertnational Sex Days of Enduro (ISDE). Un appuntamento atteso che vede i migliori piloti al mondo vestire le maglie della propria nazione con lo scopo di portarle sul tetto del mondo. Per una volta si abbandona la connotazione individualistica della disciplina dell’enduro in favore del gioco di squadra e della collaborazione. Tre Trofei: World Trophy, Junior World Trophy e Women World Trophy ed un solo vincitore per ognuno. Per trionfare servirà una squadra solida che in grado di collezionare tempi degni di nota. Il lavoro di tutti porterà alla vittoria, un vero e proprio gioco di squadra dalla durata di sei giorni.

La struttura della gara è la stessa dai suoi albori: cinque giorni di enduro ed un sesto e conclusivo stage all’interno di un tracciato di Motocross. Quest’anno tutto questo avrà luogo in Argentina, si attraverserà l’oceano fino all circuito di San Juan, il Villicum Circuit. Una location non nuova all’evento, infatti risale al 2014 l’ultima olimpiade argentina, la quale ha avuto luogo proprio nella medesima location. Il circuito sarà l’inizio e la fine di tutto, la sede centrale, il cuore dell’evento, insomma la casa delle varie nazioni per tutte e due le settimane di gara. Come ben sapete le gare di Enduro non iniziano con l’accendersi dei motori ma prima, con le ricognizioni a piedi delle prove speciali, nelle settimane precedenti all’aprirsi del parco chiuso.

Prima di una gara ci sono poche certezze, pochi dati che si possono annunciare, ad esempio possiamo ricordare i vari partecipanti per ogni nazione oppure raccontare in breve lo svolgimento della gara ed è questo che faremo.
Sei giorni di gara e tre diversi percorsi: il giro blu, il giro rosso ed infine il giro giallo. Si apriranno le danze con le frecce blu, infatti i piloti lasceranno il paddock e si cimenteranno nella ricerca delle frecce blu, le quali li porteranno a nord all’interno delle montagne argentine. Un giro dalla lunghezza che si aggira intorno ai 100 km che andrà ripetuto due volte e che terrà impegnati i piloti per i primi due giorni di gara. Un antipasto che anticipa il cuore della gara, il giro rosso. Il Day 3 e 4 si tingeranno di rosso e porteranno i piloti nell’entroterra argentino. Con una lunghezza di 100 km circa, verrà anch’esso ripetuto due volte al giorno. Due giornate di gara che si inoltreranno fino Dique Ullum e al lago Punta Negra, due location spettacolari che si spera, potranno alleviare la stanchezza dei concorrenti. Infine il lunghissimo giro giallo porterà i concorrenti verso il sud del paese; si parla di circa 234 km con sei prove speciali al suo interno. Un degno ultimo giorno di gara che verrà seguito da una breve ma intesa manche di cross al sabato, al termine della quale verranno incoronati i nuovi campioni.

La squadra campione in carica, quella del Regno Unito, ha tutta l’intenzione di difendere l’ambito trofeo e per tanto ha deciso di schierare Nathan Watson, Jamie McCanney, Jed Etchells e Alex Snow. Una squadra fatta di nomi di tutto rispetto, i primi tre hanno trionfato lo scorso anno ed inoltre hanno dato prova di grande talento nell’ultimo Gran Premio EnduroGP, occasione nella quale Jed ha conquistato il titolo di Junior World Champion. La nostra Italia, con un colpo da maestro ha preso, ha preso la seconda posizione e desiderosa di migliorarsi mette in campo i suoi migliori alfieri: Andrea Verona, Morgan Lesiardo, Samuele Bernardini e Kevin Cristino, campione del mondo Youth. Una serie di nomi più che valevoli, che hanno più volte difeso i colori della nazionale, alcuni proprio lo scorso anno e che di sicuro sapranno tener testa alla Spagna. La nazionale iberica ha ancora in dente avvelenato per la terza posizione della scorsa edizione per tanto Josep Garcia, Sergio Navarro, Alejandro Navarro e Jaume Betriu faranno di tutto per riuscire a vincere.

Nel Junior Trophy Enrico Rinaldi, Valentino Corsi e Manolo Morettini proveranno a portare per la terza volta consecutiva il trofeo a casa, un’impresa non facile che li vedrà combattere contro forti e temibili nazioni. Nel Women Trophy le inglesi Nieve Holmes, Emily Hall ed Elizabeth Tett cercheranno di confermarsi regine del mondo. Un’impresa non facile ma che è sicuramente alla loro portata.

Avete ragione mancano alcuni dei nomi più blasonati e come mai? Difficile dara una sola risposta. Gli grandi assenti hanno tutti diverse motivazioni e sebbene siamo tutti curiosi penso che nel rispetto di chi c’è sia più consono parlare di loro. Visto che quello che c’è da dire si è più o meno concluso vi rimando al primo giorno di gara per scoprire e vivere con noi questa fantastica olimpiade!
Image: KTM, Beta, GASGAS & HondaRedMoto













