ZUG (Svizzera), 11 dicembre 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di Infront Moto Racing ha ufficializzato un cambio epocale ai vertici del Mondiale Motocross: Giuseppe Luongo lascia la presidenza di IMR, mentre David Luongo viene nominato nuovo Presidente per garantire continuità e stabilità a MXGP.
Per oltre quattro decenni, Giuseppe Luongo è stato l’architetto del motocross internazionale. Tutte le innovazioni che hanno trasformato MXGP – regolamenti, gestione, organizzazione, infrastrutture, copertura mediatica – portano la sua firma.
Ex pilota, poi team owner del team Suzuki ufficiale tra il 1989 e il 1992 (lanciando, tra gli altri, un giovanissimo Stefan Everts), Luongo ha promosso più di 800 eventi tra Mondiali, Europei e Motocross delle Nazioni. È stato il fondatore dell’Europeo come lo conosciamo oggi, del Mondiale SuperMoto, del Mondiale Femminile, dei Masters of Motocross e promotore del Supercross World Championship.
Tra i suoi contributi più rilevanti:
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l’arrivo della diretta TV,
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la creazione della piramide di sviluppo dal mini ai vertici MXGP,
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la modernizzazione delle infrastrutture del paddock,
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l’introduzione della Skybox e del doppio piano pit-lane,
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soprattutto, nel 2011, la nascita di MXGP-TV.com, il primo live streaming di un campionato del mondo nel motorsport.
A 65 anni e dopo 50 anni di vita dedicati al motocross – 8 da pilota e 42 da promoter – Luongo ha annunciato un addio carico di emozione:
“È ciò che desideravo da qualche anno, ma allo stesso tempo sento di salutare una parte di me. Continuerò a seguire tutto tramite MXGP-TV.com e sarò sempre disponibile a dare consigli. Ora voglio dedicare più tempo alla mia famiglia e alle mie passioni. La continuità di Infront Moto Racing è in ottime mani: David, Daniele Rizzi e tutto il team porteranno nuove idee nel rispetto delle regole e dell’anima del nostro sport.”
Luongo ha ringraziato collaboratori, piloti, team, industrie, media, volontari e fan, oltre alla FIM e al gruppo Infront. Citato anche un lungo elenco di campioni con cui ha condiviso la sua carriera: da Geboers, De Coster e Malherbe fino a Cairoli, Herlings, Gajser e Prado.














