
Non ci sono dubbi: la stagione MXGP 2026 sarà senza discussioni una delle più interessanti nella storia del motocross. Il cambio di squadra di leggende come Tim Gajser e Jeffrey Herlings, il passaggio nella classe regina di ex campioni del mondo MX2 come Tom Vialle, Kay de Wolf e Andrea Adamo, e molte altre incognite rendono il prossimo campionato ricco di aspettative.
Naturalmente non va dimenticata la battaglia del 2025 tra Romain Febvre e Lucas Coenen, che potrebbe facilmente tornare a essere uno dei temi principali anche nel 2026. Per questo abbiamo chiesto un parere a due dei più grandi piloti della storia del motocross: il dieci volte campione del mondo Stefan Everts e il cinque volte iridato Joel Smets.
Stefan Everts:
«Sì, certo, e con Kay che salirà di categoria il prossimo anno tutto diventa ancora più emozionante. Credo che per i piloti più esperti sarà dura, con questi giovani che arrivano in MXGP. Lo abbiamo visto con Lucas, per come ha messo Tim sotto pressione in Svizzera, e poi abbiamo visto cosa è successo: Tim ha commesso un errore enorme. Questi ragazzi stanno alzando il livello.
Eravamo a Valkenswaard, a una gara internazionale di poche settimane fa, e abbiamo visto Kay e Liam restare incollati a Jeffrey per tutta la gara. Jeffrey di solito è il miglior pilota nella sabbia, ma non è riuscito a fare la differenza su Kay e Liam. E parliamo di piloti che non sono ancora nemmeno nella classe regina. Sarà difficile sia per Tim sia per Jeffrey.
Kay sarà al massimo livello, ne sono sicuro. Per Tim e Jeffrey, che cambiano squadra e moto, può andare bene oppure no: è il rischio che hanno deciso di prendersi e forse avevano bisogno di una nuova sfida. È bello vederli su moto diverse e capire come si adatteranno. Quando resti a lungo nello stesso team è normale che la motivazione possa calare, mentre un nuovo ambiente porta nuova energia. Forse questo era il momento giusto per cambiare. Lo sapremo tra un anno».
Joel Smets:
«Ovviamente non sappiamo ancora quanto sarà emozionante, ma io sono in questo sport da tanto tempo, forse anche più di te, e penso davvero che sarà molto interessante. Come andrà Jeffrey? Come andrà Tim? Come andrà Tom Vialle? Come si comporterà Kay de Wolf sulla 450? E Andrea, come andrà?
C’è anche Calvin Vlaanderen che cambia squadra, c’è Mattia Guadagnini: non credo che lotterà per il titolo, ma sarà interessante vedere cosa riuscirà a fare. Se guardiamo ai primi otto, ci sono davvero tanti potenziali contendenti. Sarà bello, davvero bello.
Negli ultimi 17 anni, quando Jeffrey era in salute, non c’erano molti punti interrogativi. Quando Tony era nel pieno della sua carriera, lo stesso. Ogni volta che Tim era al massimo, era sempre lì davanti. Spesso non c’erano grandi dubbi. Per il 2026, invece, di punti interrogativi ce ne sono molti».













