Lorenzo Camporese ha affrontato le prime due gare del Supercross americano riuscendo a qualificarsi in entrambi i Main Event della classe 250. Un risultato importante, che conferma come il pilota veneto abbia il carattere e le capacità per stare in pista insieme ai piloti americani.
Per un pilota italiano, il Supercross resta una sfida complicata. In Italia è una disciplina poco praticata e mancano strutture adeguate per allenarsi in modo specifico. Negli Stati Uniti, invece, il livello è altissimo e le piste sono estremamente tecniche. Come ci ha raccontato Lorenzo al telefono, è davvero un altro mondo: tracciati molto difficili e salti con rampe ripide, che richiedono precisione e sicurezza fin dal primo giro.
Camporese è arrivato negli USA a metà dicembre, con l’obiettivo di allenarsi, prendere confidenza con le piste americane e capire fino in fondo cosa significhi correre il Supercross a questo livello. Il lavoro ha dato i suoi frutti: due Main Event centrati su due gare, dimostrando di potersi giocare le sue carte anche in un contesto così competitivo.
Questo weekend, ad Anaheim 2, Lorenzo affronterà la sua terza e ultima gara di Supercross americano del 2025. Il suo programma, purtroppo, era impostato così fin dall’inizio e dopo Anaheim tornerà in Italia.
Resta comunque un’esperienza positiva e formativa, che in pochi piloti europei riescono a fare davvero.
A Lorenzo non resta che godersi quest’ultima gara, mentre noi non possiamo che fargli i complimenti, augurargli il meglio e aspettarlo presto in Italia.











