
Weekend da dimenticare per Jo Shimoda a St. Louis, dove il pilota giapponese non ha praticamente avuto la possibilità di mettersi in mostra. Nel corso della heat race, infatti, Shimoda è rimasto coinvolto in un brutto episodio nella prima sezione ritmica, quando ha provato a evitare la caduta di un altro pilota, ma si è ritrovato colpito lateralmente da Luke Clout.
La prima notizia positiva è che, almeno dai controlli iniziali, non sembrano esserci fratture. Resta però il timore di un possibile danno ai legamenti, che verrà valutato meglio con una risonanza magnetica in programma questa settimana.
A spiegare l’accaduto è stato lo stesso Shimoda:
“Non c’è molto da dire sul mio weekend: non sono riuscito nemmeno a completare un giro nella heat race. Stavo cercando di evitare un pilota caduto davanti a me e alla fine mi sono ritrovato con un altro pilota che mi è atterrato addosso. Lo staff medico di Alpinestars mi ha detto che non ci sono ossa rotte, ma potrebbe esserci un danno ai legamenti. Ne sapremo di più dopo la risonanza.”
Anche Lars Lindstrom ha commentato la situazione:
“È stata una serata complicata, cosa abbastanza comune nelle corse quando hai due piloti che lottano per il campionato. Jo non ha mai avuto la possibilità di mostrare il suo potenziale e stiamo facendo tutto il possibile per aiutarlo a tornare in moto. All’inizio sembrava qualcosa di molto serio, ma ora sono più fiducioso che possa trattarsi soltanto di un piccolo stop. Speriamo di saperne di più dopo la risonanza, ma il fatto che riesca a caricare peso sul piede è un segnale incoraggiante.”
Le prossime ore saranno quindi decisive per capire l’entità reale dell’infortunio e i tempi di recupero del pilota giapponese.










