
Al termine del Gran Premio di Francia non mancate le polemiche. A far discutere sono state le parole di Romain Febvre nella conferenza stampa del post-gara. Il pilota Kawasaki non ha nascosto la sua frustrazione per la gestione di alcune situazioni delicate.
“Prima di tutto, ancora una volta, nessuno della FIM è qui in conferenza stampa. Non hanno rispetto per i piloti. Nella prima manche Thibault Benistant ha avuto un brutto incidente. Era a terra. Ci sono state le bandiere gialle per almeno cinque giri, era incosciente e non sentiva le gambe ed è dovuto andare via in elicottero. Quando hanno intenzione di mettere la bandiera rossa? Aspettano che qualcuno muoia? Non riesco proprio a capirlo. Siamo al massimo livello e loro si comportano come se fossimo in una gara nazionale di basso livello. Non hanno rispetto per i piloti”, ha dichiarato Febvre.
La seconda manche, invece, è stata interrotta con bandiera rossa dopo una caduta alla prima curva. Anche in quel caso, secondo Febvre, la gestione non sarebbe stata all’altezza.
“Abbiamo avuto la bandiera rossa nella seconda manche e non sapevano cosa fare. Non sapevano se qualcuno, una volta rientrato, potesse ripartire oppure no. E invece no, non possono. Sono semplicemente fuori controllo. Non riesco a capirlo. Ma comunque non cambierà nulla. Potrei parlarne per dieci minuti, ma è davvero brutto che sia così, sinceramente”.
Febvre ha riconosciuto anche il lavoro fatto dagli organizzatori nella preparazione della pista, soprattutto considerando il caldo e le condizioni del terreno. Secondo il francese, sotto questo punto di vista era difficile fare molto di più.
“Onestamente penso che, per quanto riguarda la preparazione, non potessero fare molto meglio, considerando com’è la pista. Credo davvero che abbiano fatto il massimo. Questa mattina era abbastanza fangosa e morbida, ma è stato positivo perché c’erano 30 gradi. Se non l’avessero preparata così, all’una sarebbe stata asciutta e piena di polvere. Però la pista, onestamente, è più adatta a una gara nazionale che a un GP. Come si è visto, non ci sono stati molti sorpassi né in MX2 né in MXGP. Credo che tutti siano d’accordo sul fatto che sia una pista davvero stretta. Nei settori 1 e 2 è impossibile sorpassare. Quando si passa davanti alla pit lane sembra quasi un tratto da enduro. Per un GP, in Francia abbiamo tantissime belle piste. Non voglio andare contro il club, però sicuramente si poteva fare qualcosa di meglio”.













