In progamma oggi la quinta tappa del rally, da Arequipa ad Arica. La Dakar ha lasciato così il Perù per entrare in Cile dopo 411 km di gara, di cui 136 iniziali di speciale e 275 di trasferimento che hanno portato al bivacco. Un passaggio di frontiera alla fine di una prova quasi tutta a “scendere” di quota (partenza da circa 2300 metri, arrivo a 200 metri slm) con due percorsi distinti per moto/quad e auto/camion e scenari radicalmente diversi rispetto ai giorni precedenti. La sabbia ha infatti lasciato via via il posto a tracciati rocciosi e ai primi attraversamenti d’acqua. Da Lima ad Arica si sono già percorsi 2.000 chilometri degli 8.423 dell’intero rally.
La giornata come al solito ha riservato la giusta dose di pathos e imprevisti. Il primo ad entrare in speciale è stato Joan Barreda, ma l’ufficiale Husqvarna Speedbrain, dopo essersi prima perso verso nord allungando di qualche minuto la strada, al chilometro 72 pare abbia avuto un problema alla pompa di alimentazione (guaio tecnico comune a molti in questi giorni) che gli ha fatto perdere due ore e mezza. Capitolo Dakar purtroppo chiuso per lo spagnolo. Problemi con la lettura delle note invece per il suo compagno di squadra Paulo Goncalves che già dopo 6 chilometri ha dovuto ripiegare sulla strada maestra. Come lui hanno fatto Pal Anders Ullevalseter (KTM) e James West (KTM).
In testa alla tappa fin dalle prime battute si è portato David Casteu (Yamaha) con Olivier Pain (Yamaha) attaccato alle costole e Stefan Svitko (KTM), Pedrero Garcia (KTM), Israel Esquerre (Honda), Helder Rodrigues (Honda), Ruben Faria (KTM), Alex Botturi (Husqvarna), Cyril Despres (KTM), Chaleco Lopez (KTM), Jakub Przygonski (KTM), Kurt Caselli (KTM), Gerard Farres (Honda), Alain Duclos (Sherco) e Ivan Jakes (KTM) a scambiarsi di continuo posizioni alle loro spalle. A metà speciale (WP2) la prima dozzina di piloti era racchiusa in un fazzoletto di 3 minuti.
Gara serratissima, dunque, e quindi tatticamente affascinante. Vincitore di tappa un Casteu formidabile (image courtesy Yamaha). Il francese di Yamaha è in gran forma, già ieri aveva portato l’attacco alla corsa quando mancavano ancora 100 chilometri alla fine della speciale. Oggi, sebbene partito terzo, non ha esitato a prendere le redini della gara sin dai primi chilometri mantenendo il comando fino al traguardo con grande autorità. Ha chiuso con il tempo di 1h39’42” lasciandosi alle spalle Pain (+1’09”) che tuttavia mantiene la testa della generale. Terzo di giornata un ottimo Pedrero (+2’59”), 4° un altrettanto grande Botturi (+3’25”), 5° Despres (+4’07”), 6° Svitko (+4’40”), 7° Lopez (+4’47”), 8° Rodrigues (+4’52”), 9° Duclos (+5’01”), 10° Jakes (+5’45”), 11° Przygonski (+5’49”), 12° Israel Esquerre (+6’02”), 13° Faria (+ 6’04”), 14° Goncalves (+6’27”), 15° Verhoeven (+7’52), 16° Farres (+7’15”), 17° Viladoms (+7’23”), 18° Pizzolito (+7’42”), 19° Van Niekerk (+8’29”), 20° Caselli (+8’30”).
Con la prestazione odierna Pain, Casteu (+1’15) e Despres (+6’07”) rimangono saldi nelle prime tre posizioni nella generale, 4° Faria (+13’34”), 5° Viladoms (+13’36”), 6° Lopez (+13’39”), 7° Botturi (+14’00”), 8° Przygonski (+19’00”), 9° Svitko (+20’45”), 10° Gouet (+22’44”).













