Quale rosso per Prado?
di Edoardo Pacini
Il web è uno strumento prodigioso. Credo che in certi ambiti sia quanto di più democratico si possa immaginare. E’ al tempo stesso diritto all’espressione e diritto all’informazione.La possibilità di essere costantemente connessi con il mondo è un’opportunità straordinaria che però troppo spesso vedo sprecata. Il confine è piuttosto sottile e basta niente che la rete si trasformi in una discarica a cielo aperto.
Il sistema è turbolento, pervasivo, soverchiante ma anche opaco e tossico. Ha il potere di influenzare istantaneamente gli orientamenti individuali e per diretta conseguenza quelli collettivi.
Ciascuno sembra in grado di produrre e validare notizie rilasciando in maniera superficiale e poco responsabile una sorta di certificazione di affidabilità attraverso “like” e condivisioni generate nei profili social. C’è molta, troppa, ossessione, un’eccessiva mania di protagonismo.
Chiunque può permettersi di raccontare la sua. E su questo va bene. Ma di fronte alla quasi certezza che il contenuto di una notizia diventa virale nel tempo di un amen, servirebbe attenzione.
Vero o falso, news o fake? Leggo che i siti che diffondono bufale hanno una redditività molto alta a fronte di ridottissimi costi di produzione. Come a dire: le notizie prive di fondamento o non verificate raggiungono più persone, viaggiano più in fretta e arrivano in profondità.
Nei giorni scorsi, in rete si è diffusa la una notizia secondo cui Jorge Prado sarebbe pronto a pagare la clausola rescissoria per rompere l’accordo con KTM e correre nel ‘22 con una “rossa” che non sarebbe Gas Gas. Tutto ciò dopo che il mondo intero ha visto le immagini che ritraggono il due volte iridato proprio sulle Gas Gas ufficiali.
Wow… notizia bomba! Ho chiesto conferme ma a Mattighofen non ne sanno nulla. Sono allora curioso di capire se ci troviamo di fronte all’ennesima fake o allo scoop di un informatissimo maestro di giornalismo davanti al quale potremmo essere chiamati a levarci il cappello.
Mai come in questa circostanza il tempo è da considerarsi galantuomo.
(Image GasGas)















