
EnduroGP of Italy 2025: Josep Garcia campione del mondo E1
Darfo Boario Terme, sesto appuntamento del Mondiale EnduroGP. Due giornate di gara che hanno in parte scosso gli equilibri della stagione e che ci lasciano con qualche punto di domanda. Andiamo con ordine.

La pioggia costringe gli organizzatori ad annullare la prove estrema, collocata all’interno del fiume, e lascia ai piloti “solo” tre prove speciali cronometrate. Pioggia e fango a parte al sabato la classe EnduroGP si svolge senza particolari sorprese: Josep Garcia prende il comando, Zach Pichon e Andrea Verona cercano di contenere lo spagnolo ma non riescono. Lo spagnolo vince ma arriva dolorante sul podio, segno che qualcosa è successo. Una brutta caduta nell’ultima speciale mette alla prova lo spagnolo che dovrò lottare in primis contro se stesso. Se Pichon lascia qualche secondo in speciale ma senza dare segni di particolare sconforto, Andrea Verona è in balia della sua stessa moto. Non si trova, non la capisce….

Il day 2 si apre con Garcia che, nonostante il dolore è veloce. Arrivano poi altre cadute, che peggiorano solo le condizioni del campione in carica. Josep entra in modalità damage control mode e arriva alla fine solo perchè sa che ad aspettarlo c’è il titolo di classe. Così è, all’ingresso del paddock Josep viene incoronato campione del Mondo Enduro 1. Pichon trae maggiore vantaggio da questa caduta, salvo poi incappare anche lui in un errore. Non sappiamo l’entità del suo infortunio ma il francese è salito sul podio della Enduro 2 zoppicando e con un piede fasciato. Andrea Verona esce indenne e non solo è molto più a suo agio con la sua GASGAS ma ha un altro sguardo. Andrea vince e porta casa punti preziosi. Se vedere sul podio EnduroGP Verona è ormai routine fa il suo ingresso Morgan Lesiardo, seconda posizione per l’azzurro della Triumph che corre la sua miglior gara di sempre. Terza piazza per il tedesco Jeremy Sydow che conquista anche lui il miglior piazzamento stagionale.

Nella Junior Kevin Cristino si conferma, non un compito facile, prima Giraudon e poi Semb gli hanno dato parecchio filo da torcere ma è lui il migliore pilota. La tabella rossa torna a casa con lui. Al sabato Giraudon domina per tutta la prima parte ma poi Kevin gli mangia tutto il vantaggio, chiude terzo Leo Joyon. Alla domenica Semb esce dallo sconforto del D1 e torna davanti, seconda posizione per lui mentre Manuel Verzeroli firma il bronzo di classe, dopo una giornata corsa magistralmente.

Nella Youth Dagna è il più veloce, non c’è modo di toglierli la prima posizione in prova… l’assenza di una punzonatura però gli fa perdere la P1 che va nelle mani di Pietro Scardina. Elgari diventa il secondo classificato e Riccardo Pasquato il terzo. Alla domenica Romain Dagna mette in chiaro che lui è il numero 1. Al comando dall’inizio alla fine lascia Scardina ed Elgari a contendersi le altre due posizioni. Nonostante lo zero rimane al comando ed in Germania la lotta sarà più aperta che mai.













