
Jeffrey Herlings ha raggiunto un traguardo che va ben oltre i titoli, le vittorie e le statistiche ufficiali: 4.500 manche di allenamento da 35 minuti completate in vent’anni.
Un numero impressionante, che equivale a una vita intera passata sulla moto.
Il dato è stato reso pubblico in questi giorni dal suo allenatore di sempre, John van den Berk, che ha condiviso sui social una foto insieme a Herlings consegnandogli un premio simbolico per celebrare il traguardo. Fino a oggi, infatti, questo numero lo conoscevano solo loro due.
Non si parla di gare, ma di manche vere da allenamento, da 35 minuti, costruite anno dopo anno con una continuità fuori dal comune. Gran parte di questo lavoro è stato svolto lontano dai riflettori, soprattutto durante l’inverno, periodo che Herlings trascorre abitualmente tra Spagna e Portogallo.
Il dato diventa ancora più impressionante se si considera un aspetto fondamentale della carriera dell’olandese: i tantissimi infortuni. Operazioni, stop lunghi, recuperi complicati hanno segnato più volte il suo percorso, costringendolo a restare lontano dalla moto per mesi interi. Allenamenti persi, tempo sottratto al lavoro, ripartenze continue. Eppure, nonostante tutto, il totale oggi dice 4.500.
Nel commento sotto al post, Van de Berg ha aggiunto una frase che riassume perfettamente il senso di questo numero:
“Negli ultimi 15 minuti della manche Jeffrey è sempre superiore a tutti. È tutto il lavoro che ha fatto a fare la differenza.”
Ed è proprio lì che si capisce il valore di queste 4.500 manche. Questa è la base su cui Herlings ha costruito la sua capacità di essere decisivo quando gli altri calano, di mantenere intensità, ritmo e lucidità nei momenti chiave.
Ora, come scritto anche nel post del suo allenatore, l’obiettivo è già fissato:
puntare alle 5.000 manche.













