
La prima manche della MX2 a Riola Sardo ha avuto un padrone chiaro fin dal via. Sacha Coenen è scattato davanti, ha firmato l’holeshot e da lì non ha più lasciato il comando, costruendo una gara pulita e autoritaria sulla sabbia sarda fino alla bandiera a scacchi. Per il belga è arrivata così la prima vittoria di manche della stagione, dopo un sabato già convincente nella qualifying race, vinta sempre davanti a Simon Längenfelder.
Dietro a Coenen, la corsa si è presto trasformata soprattutto in una gara di gestione e resistenza su un tracciato che, come sempre a Riola, ha fatto grande selezione. Längenfelder ha chiuso secondo a 12.967 secondi, limitando i danni in una manche in cui il rivale belga ha semplicemente avuto qualcosa in più. Sul terzo gradino virtuale è salito Liam Everts, staccato di 28.886 secondi, mentre Janis Martins Reisulis ha terminato quarto e Julius Mikula quinto.
Per quanto riguarda gli italiani, la miglior prestazione è arrivata da Valerio Lata, decimo al traguardo, in una gara solida in mezzo a una MX2 molto combattuta alle spalle dei primi. Più indietro Andrea Rossi ha chiuso sedicesimo, mentre Ferruccio Zanchi ha terminato ventesimo dopo una manche complicata per via di un problema tecnico nei giri finali.
Anche in MXGP la sabbia di Riola ha premiato un Coenen. Al via sono state le Honda a partire meglio, con Tom Vialle autore dell’holeshot davanti a Oriol Oliver e Jeffrey Herlings, mentre Lucas Coenen si è ritrovato attorno alla decima posizione. Il belga, però, ha cambiato passo molto in fretta, ha recuperato terreno giro dopo giro e al sesto passaggio ha superato Herlings prendendosi la testa della corsa. Da lì in avanti ha allungato fino a vincere con 19.634 secondi di vantaggio sull’olandese.
Alle spalle di Lucas hanno chiuso Herlings e Romain Febvre, con Kay de Wolf quarto e Ruben Fernandez quinto. Buoni segnali anche per gli italiani, con Andrea Adamo sesto e Alberto Forato ottavo in gara-1. Più difficile, invece, la manche delle Ducati ufficiali: Calvin Vlaanderen ha terminato quindicesimo, Jeremy Seewer ventitreesimo e Andrea Bonacorsi venticinquesimo.

foto by Lucio Buselli













