
Al di là della notizia degli ultimi giorni di Jeremy Seewer e Ducati che hanno deciso di separarsi con effetto immediato, c’è un altro aspetto che merita attenzione. Il Gran Premio di Germania a Teutschenthal segnerà infatti la fine di una delle strisce più incredibili del motocross moderno. Seewer non sarà al via e, per la prima volta dal 2013, salterà un Gran Premio del Mondiale.
L’ultima volta era stata a Lierop, nel 2013, quando lo svizzero correva ancora nell’Europeo 250. Quella stagione la chiuse al secondo posto in campionato, prima di entrare stabilmente nel Mondiale MX2. Da quel momento in poi, Seewer non si è più fermato. Gara dopo gara, stagione dopo stagione. La sua striscia si interrompe ora dopo 229 GP consecutivi. Un numero enorme, quasi difficile da leggere se rapportato a uno sport come il motocross, dove cadute, infortuni e imprevisti fanno parte della normalità.
Seewer è sempre stato un pilota intelligente, lucido, capace di ragionare molto in gara e nella gestione della propria carriera. Non è mai stato uno di quei piloti che “spengono il cervello” e forse proprio questa sua capacità di usare la testa gli ha permesso di restare così a lungo sempre presente. Poteva rischiare di più? Forse sì, soprattutto nelle ultime stagioni, in cui è stato decisamente sottotono. Ma alla fine non possiamo entrare nella testa di un pilota, il rischio c’è, loro lo sanno bene, e ognuno fa quello che si sente.
Quindi a Teutschenthal, per la prima volta dal GP di Lierop 2013, Jeremy Seewer non sarà al via di un Gran Premio. Dopo 229 presenze consecutive, uno dei record più assurdi del motocross si ferma qui.













