
EnduroGP 2027: riflessioni sul calendario
Al termine del Mondiale EnduroGP 2026 arriva l’annuncio del Calendario per la stagione 2027. Otto Gran Premi e cinque nazioni per una stagione che si spera possa essere entusiasmante come quella appena vissuta.
La Spagna avrà l’onore di aprire le danze con due Gran Premi a distanza di due settimane, che vedono la conferma di Oliana e l’introduzione di una nuova località: Valverde del Camino. Viene riproposto il doppio appuntamento a Fafe, che, nonostante le aspettative, non è stato così apprezzato da piloti e team in questo 2026. Si ritorna a Carpineti, location già nota al Mondiale di Enduro e nella quale non si correva dal 2022. Il Gran Premio d’Italia, valido come quinto GP, sarà il giro di boa della stagione e lascerà spazio all’iconica Isola di Man e ai due appuntamenti finali in Grecia.

Tra novità e conferme appare un calendario ricco, ma forse non così vario. Come mai?
In Portogallo, sebbene le prove speciali possano essere diverse, si corre nel medesimo contesto e sullo stesso tipo di terreno. Il rischio, quindi, è che, salvo diverse condizioni meteo, i due Gran Premi possano risultare molto simili tra loro. La Grecia rimane invece un’incognita: non conoscendo ancora i nomi delle località non si può prevedere quanto diverse possano essere le prove. Se si riproponesse lo scenario del doppio GP in Portogallo, saremmo nuovamente nella stessa situazione.
L’Isola di Man e Valverde del Camino sono due location totalmente inedite e porteranno un po’ di novità in un campionato che negli ultimi anni è stato molto simile a se stesso. I due GP spagnoli, sulla carta, dovrebbero inoltre prevedere percorsi e terreni diversi. Un’affermazione che arriva proprio dalla natura dei due territori. Quello che manca sono invece i terreni nordici. Finlandia e Svezia, con le loro radici e i loro sottoboschi, non hanno risposto all’appello e ci hanno privato, almeno sulla carta, di un Gran Premio iconico e unico che, per la sua natura, ha sempre rappresentato una componente importante della stagione.

Perché porto alla luce questi temi?
L’Enduro ha da sempre messo alla prova l’ecletticità dei piloti e un calendario che si corre sempre nelle medesime località rischia di privare la disciplina di una sua importante componente. Inoltre, rende una stagione più simile all’altra, andando ad appiattire e smorzare in parte l’entusiasmo. Comprendo la difficoltà di trovare ogni anno organizzatori nuovi. Abbiamo già messo in luce quanto sia difficile e poco remunerativo organizzare un Gran Premio. La continuità ha quindi una sua logica e garantisce anche agli organizzatori già presenti di poter lavorare su una realtà conosciuta.
Tuttavia, correre sempre negli stessi posti rischia di rendere monotona anche una disciplina dinamica come l’Enduro. E se la varietà dei terreni è una delle caratteristiche che rende questa disciplina così particolare, forse vale la pena chiedersi quanto sia importante continuare a cercarla anche nel calendario. Un calendario più stabile aiuta gli organizzatori e il campionato, oppure l’EnduroGP ha bisogno di cambiare pelle ogni anno per mantenere quella varietà che lo rende unico?
Voi cosa ne pensate?
| Round | GP | Località | Data |
|---|---|---|---|
| 1 | GP di Spagna | Valverde del Camino | 2-4 aprile |
| 2 | GP di Spagna | Oliana | 23-25 aprile |
| 3 | GP del Portogallo | Fafe | 11-13 giugno |
| 4 | GP del Portogallo | Fafe | 18-20 giugno |
| 5 | GP d’Italia | Carpineti | 2-4 luglio |
| 6 | GP Isola di Man | Douglas | 30 luglio-1 agosto |
| 7 | GP di Grecia | TBA | 15-17 ottobre |
| 8 | GP di Grecia | TBA | 22-24 ottobre |
Image: KTM, Sherco & Fantic










