Spettacolo al GP di Spagna Enduro di Euskadi: Meo, Renet, Nambotin e Bellino bissano il successo della giornata di apertura e Oldrati di nuovo sul Podio. Le classifiche della seconda giornata del Gran Premio di Spagna sono pantografate a quelle del Sabato inaugurale, ma i risultati sono scaturiti al termine di una giornata di gara ben più spettacolare ed incerta.
Christophe Nambotin ha “appiattito” la E3, dominando in lungo e in largo e finendo con un vantaggio di oltre due minuti su Joakim Ljunggren, a cui ha aggiunto trenta secondi in più per il compagno di Squadra David Knight.
Nella E1 ha vinto ancora Antoine Meo, ma la gara, fino all’ultima Speciale, è rimasta aperta ad un risultato “alternativo”, che poteva premiare il ritorno sensazionale di Thomas Oldrati, secondo a venti secondi dal vincitore. Per il bergamasco del Bordone-Ferrari il secondo posto di Munitibar è la fine di un digiuno che durava dall’ultimo GP della stagione 2010.
Decisamente molto combattuta la E2, vinta per un soffio da Pierre-Alexandre Renet, appena 8 secondi davanti a Cristobal Guerrero che era in testa a tre speciali dalla fine.
Vibrante la EJ, caratterizzata da un incredibile colpo di scena. Mathias Bellino e Jonathan Manzi, in testa nella prima parte della gara, si sono “agganciati”, cadendo entrambi e lasciando passare un nugolo di avversari, ma sono riusciti a riconquistare le rispettive, “legittime” posizioni, chiarendo che la EJ è un affare a due tra l’italiano ed il francese.
Nuova vittoria di Giacomo Redondi e di Laia Sanz, per completare la “fotocopia” con un asterisco finale che si riferisce ai ritiri, tra gli altri, di Remes, Joly, Mossini e Bourgeois, quest’ultimo vittima di un incidente, per fortuna senza conseguenze gravi, che ha costretto gli organizzatori a neutralizzare la seconda “linea” della giornata conclusiva. (PB)
Christophe Nambotin ha “appiattito” la E3, dominando in lungo e in largo e finendo con un vantaggio di oltre due minuti su Joakim Ljunggren, a cui ha aggiunto trenta secondi in più per il compagno di Squadra David Knight.
Nella E1 ha vinto ancora Antoine Meo, ma la gara, fino all’ultima Speciale, è rimasta aperta ad un risultato “alternativo”, che poteva premiare il ritorno sensazionale di Thomas Oldrati, secondo a venti secondi dal vincitore. Per il bergamasco del Bordone-Ferrari il secondo posto di Munitibar è la fine di un digiuno che durava dall’ultimo GP della stagione 2010.
Decisamente molto combattuta la E2, vinta per un soffio da Pierre-Alexandre Renet, appena 8 secondi davanti a Cristobal Guerrero che era in testa a tre speciali dalla fine.
Vibrante la EJ, caratterizzata da un incredibile colpo di scena. Mathias Bellino e Jonathan Manzi, in testa nella prima parte della gara, si sono “agganciati”, cadendo entrambi e lasciando passare un nugolo di avversari, ma sono riusciti a riconquistare le rispettive, “legittime” posizioni, chiarendo che la EJ è un affare a due tra l’italiano ed il francese.
Nuova vittoria di Giacomo Redondi e di Laia Sanz, per completare la “fotocopia” con un asterisco finale che si riferisce ai ritiri, tra gli altri, di Remes, Joly, Mossini e Bourgeois, quest’ultimo vittima di un incidente, per fortuna senza conseguenze gravi, che ha costretto gli organizzatori a neutralizzare la seconda “linea” della giornata conclusiva. (PB)













