GP of Italy
IL TRACCIATO
Il tracciato di Maggiora ci aspettava sulle sinuose colline piemontesi, preparato al meglio per regalare il migliore degli spettacoli agli spettatori arrivati con ancora negli occhi le belle gare dell’anno passato. Graziati da Giove pluvio, che secondo le previsioni per la giornata di domenica avrebbe dovuto fare sfaceli e che invece ha tenuto il terreno perfetto grazie alla pioggia della notte e le gocce sparse per tutta la giornata, effettivamente la competizione ha mantenuto le aspettative. Parecchie invece le lamentele dei piloti su condizione “monotraiettoria” e alcuni punti del tracciato. Purtroppo nelle prove del sabato, il belga Roelants è caduto rovinosamente sul doppio dopo la partenza e le notizie divulgate dalla famiglia parlano di grave lesione alla spina dorsale. A seguito di questo incidente, pare che si sia riunita una sorta di “safety commission” di piloti dei top-team che si è recata dal promoter ad esporre le proprie richieste in tema di sicurezza dei tracciati. Nulla di sbagliato, anzi, l’errore sta nel fatto che occorra sempre una tragedia per far prendere a dei professionisti iniziative di questo genere. Ci si augura che sia l’inizio di un percorso virtuoso e non di una sporadica azione scaturita dall’emozione del momento. Per l’occhio di chi era a guardare resta comunque una delle piste più belle del mondiale.
VOTO: 9

(Image Gutierrez Queralt)
MX2
HERLINGS: 10 e LODE
In stato di imbarazzante superiorità, avendo un sacco di tempo libero da impegni professionali lasciatogli dai suoi colleghi incapaci di contrastarlo e probabilmente preso da un profondo attacco di edonismo, quando passava sul piazzale di partenza si girava a guardarsi nel maxischermo per constatare la propria fotogenia. Due manche dominate e punteggio pieno in carniere. In sala stampa il primo scoop (o dir si voglia conferma) della giornata. Mettendo a tacere tutte le voci circolate nell’ultimo periodo, l’imbattibile olandese ha informato che anche l’anno prossimo correrà con KTM nella classe cadetta. Ora, la formula è di una semplicità elementare. KTM, che praticamente fa girare da sola tutto il giochino, deve vincere per vendere e avendo attualmente i due piloti più forti del mondo equamente distribuiti nelle due categorie che contano e senza alternative già mature per dare risultati altrettanto positivi, sarebbe veramente stupido metterli uno contro l’altro facendo correre Cairoli ed Herlings in MXGP. Quindi la cosa migliore è lasciare le cose come stanno. Indubbiamente però gli appassionati non possono che pensarla in modo diametralmente opposto.
TONUS: 9
Una manche passata nel non finalizzato inseguimento di Herlings e l’altra impegnato in una complicata rimonta, conseguenza di una partenza un po’ infelice, ma che comunque hanno valso al forte pilota Kavasaki l’ennesimo secondo gradino del podio. Nel dopo gara un’altra conferma ufficiale viene proprio dallo svizzero, che comunica il proprio ingresso nel 2015 nella squadra di Mitch Payton per disputare i campionati americani. Un vero peccato che nessun team del mondiale abbia trovato risorse e motivazioni, per evitare che il nostro campionato potesse perdere un pilota di tale valore assoluto, quasi uno scandalo !!
FEBVRE: 6 1/2
Prima manche brillante fino a due giri dalla fine, quando una sbavatura causata da un’evidente calo fisico gli costa tre posizioni facendolo concludere al sesto posto. Seconda manche più complicata corsa in mezzo a un gruppetto scatenato, fino a compiere un piccolo errore nella curva sotto il discesone che gli è costata la quarta posizione a favore di Tonus e Gajser. Il sesto posto finale non rende totalmente merito alla gara del forte pilota Husqvarna che probabilmente ha subito la pista nelle fasi finali delle gare.
FERRANDIS: 7 1/2
Strana la gara del francese. La prima manche con cattiva partenza e recupero apatico che lo ha visto concludere al settimo posto finale, non lasciava certo presagire quello che è accaduto nella successiva frazione, quando il secondo posto dietro Herlings è invece stato frutto di una gara veloce e aggressiva nella quale ha avuto la meglio dello svizzero Guillod e del connazionale Tixier.
TIXIER: 7 1/2
Due terzi posti e podio finale più persi da altri che realmente guadagnati sul campo, anche se è vero che per fare risultato occorre essere al posto giusto nel momento giusto e saper sfruttare le opportunità che si presentano.
GLI ITALIANI IN GARA
Chiaramente, grazie alle wild card, cancelletto con qualche tricolore in più anche se poi i risultati ottenuti non si possono, purtroppo, definire brillantissimi. Migliore classificato di giornata Alessandro D’Angelo al 22° posto.
MXGP
CAIROLI: 10 con incoronazione acclamata dal popolo motocrossistico italiano
Le aspettative dei suoi tifosi erano tante e lui le ha fatte sue, portandosene il peso sulle spalle per tutte le giornate di gara. Il fatto è che Antonio arrivava da prestazioni “velate” da piccole incertezze, provocate da un probabile ma sacrosanto calo di concentrazione, visti gli accadimenti familiari, che avrebbero stravolto chiunque. La reazione è stata imperiosa e in pista non ha lasciato spazio di replica a nessuno se non a Van Horebeek nella qualifying race del sabato. Cairoli ha regalato una prestazione cristallina a tutti quelli che sono venuti in pista solo per vederlo vincere e che per ringraziarlo gli hanno tributato ovazioni che si riservano solo ai grandi, come è stato giusto che fosse.
DESALLE: 6 1/2
Sabato sotto tono, domenica aggressivo e veloce nella prima manche sino a quando, mentre recuperava su Cairoli, è stato fermato da un volo tremendo al salto Monster nella parte posteriore del circuito, finendo fuori pista e investendo – fortunatamente senza conseguenze per nessuno – un fotografo e uno spettatore. Moto trenta metri più sotto, il roccioso belga la recupera la riaccende e finisce settimo. Nella seconda manche risente probabilmente delle contusioni e guida con più accortezza e prudenza, staccando comunque il miglior tempo di manche. Cairoli allunga quindi in classifica, ma per come poteva finire “il Panda” può ritenersi davvero fortunato.
VAN HOREBEEK: 9
Altra gara veloce e intelligente del belga sulla Yamaha del Team Rinaldi. Comincia bene già al sabato con una bella vittoria nella qualifying race davanti a un Cairoli che non si è certo risparmiato. Nella prima manche della domenica ha commesso un piccolo errore al primo giro e si è messo calmo a recuperare il ritmo per poi riprendere la caccia a Frossard, ottenendo tra l’altro il miglior tempo di frazione. La successiva caduta di Desalle gli ha poi consentito di raggiungere la seconda posizione. Nella seconda manche è stato l’ombra di Cairoli senza però avere mai la reale possibilità di contrastarlo. E’ arrivato così un’altro podio per questo pilota che in conferenza stampa trasmette la serenità di chi sta vivendo un’ottima fase sella sua carriera e di certo la sua squadra non può che coccolarselo, questo “campione per caso” arrivato dopo il lungo periodo buio attraversato.
STRIJBOS: 7 1/2
Un po’ come Tixier nella MX2, Dave in Italia più che essere un protagonista ha approfittato delle “tribolazioni” altrui trovandosi su un podio che oggi forse altri avrebbero meritato di più.
FROSSARD: 6
Qualche problema di tenuta del veloce francese è ancora evidente, resta da comprendere se molla prima il fisico o la testa. Nella prima manche è sembrato in grado di poter infastidire chi era in testa sino a pochi giri dalla fine per poi subire un evidente calo di ritmo, nella seconda, dopo aver perso posizioni su posizioni, è arrivato il ritiro pare per problemi gastrointestinali.
GLI “ALTRI” ITALIANI: 10
E diciamocelo; i due Davide ci hanno fatto finalmente godere !! Soprattutto nella seconda manche, mentre Tonino “addormentava” la gara con la sua leadership, i nostri due eroi se le davano di santa ragione nella pancia del gruppo dove la lotta era più dura. Alla fine un 5° posto per Philippaerts e un 8° per Guarneri più che meritati e festeggiati da un pubblico davvero “caliente” ad ogni loro passaggio.
EMX250
Solo bandiere straniere purtroppo, sul podio delle giovani promesse del motocross iridato. La gara ha visto vincitore il danese Olsen davanti al francese Jaulin e all’inglese Clarke che resta leader del campionato. Solo 9° in classifica finale il nostro Cervellin..
EMX300
Evidentemente il campionato 2T piace di più agli italiani, visto che in nessuna altra prova si sono contati visti più partenti e il dominio resta tricolore con Bernardini e Maddii a guidare incontrastati la classifica. Lasciatemelo dire, sentire suonare quel TM sui salitoni di Maggiora, era una sinfonia celestiale.
Voglio concludere con un ringraziamento a tutti quelli che mi hanno consentito di passare due favolose giornate di full immersion nel mio sport e che mi hanno dato l’occasione di portarmi a casa la foto ricordo con quella leggenda che è Johnny “O’Show” O’Mara proprio sulla pista che lo ha consacrato quasi trent’anni fa. Un’emozione unica.
Alla prossima.
Massimo Bonardi














